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Catalogo della rete ReaNet - Biblioteche lungo l'Elsa e l'Arno

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I più letti

  1. 1

    1: I leoni di Sicilia Stefania Auci

  2. 2

    Cambiare l'acqua ai fiori Valėrie Perrin

  3. 3

    Gli ultimi giorni di quiete Antonio Manzini

  4. 4

    Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol

  5. 5

    Nel mare ci sono i coccodrilli Fabio Geda

  6. 6

    Fiore di roccia di Ilaria Tuti

  7. 7

    Io non ho paura Niccolò Ammaniti

  8. 8

    Diario di una Schiappa di Jeff Kinney

  9. 9

    Il quaderno dell'amore perduto Valérie Perrin

  10. 10

    Borgo Sud Donatella Di Pietrantonio

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I più richiesti

  1. 1

    Cambiare l'acqua ai fiori Valėrie Perrin

  2. 2

    2: L'inverno dei leoni Stefania Auci

  3. 3

    Tre Valėrie Perrin

  4. 4

    Gli occhi di Sara Maurizio De Giovanni

  5. 5

    Un tè a Chaverton house Alessia Gazzola

  6. 6

    Figlia della cenere di Ilaria Tuti

  7. 7

    Vecchie conoscenze Antonio Manzini

  8. 8

    Ragazze smarrite Marco Vichi

  9. 9

    Due vite Emanuele Trevi

  10. 10

    Sembrava bellezza Teresa Ciabatti

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Tu che sei di me la miglior parte - Enrico Brizzi

Titolo shakespeariano per questo lungo romanzo di Enrico Brizzi. L’autore sceglie di giocare in casa, torna nell’amata Bologna e racconta l’infanzia e l’adolescenza di Tommaso. La storia inizia nel 1982, quando Tommy ha otto anni, e termina nel 1992. Lungo il percorso il ragazzo (che è anche il narratore) si legherà soprattutto a Ester (la ragazza amata) e a Raul (il suo peggior amico), iniziando un triangolo amoroso che si risolverà in un finale imprevedibile. L’elemento interessante del loro legame è che a tutti e tre manca, per diversi motivi, la figura paterna. Per loro, la strada per diventare uomini (e donne) si rivelerà lastricata di errori sanguinosi e cosparsa di lacrime. Come al solito, Brizzi scrive benissimo, ma il romanzo non è omogeneo. La prima parte è stupenda, almeno fino al terribile scherzo giocato a Pinzoglio che ho trovato eccessivo (anche perché sembra scritto dal Brizzi pulp di Bastogne, libro che non ho mai amato). La parte dedicata agli anni del liceo Caimani, poi, soffre il confronto col capolavoro Jack Frusciante. Alcuni dei protagonisti del libro d’esordio (Hoge, Alex, Martino, Adelaide) recitano in piccoli camei o vengono nominati solo di sfuggita, provocando comunque una certa emozione. Predominano qui, largamente, le pagine dedicate all’assunzione e allo spaccio di droga e ai riti della curva (iniziazione, agguati, torti subiti, vendette e discutibili codici d’onore). Il finale è invece bellissimo e, come detto, imprevedibile. In chiusura, non posso non lodare la bravura con cui Brizzi descrive tanti luoghi, più o meno noti, di Bologna, ma soprattutto il suo encomiabile lavoro di ricostruzione degli usi e costumi prevalenti negli anni in cui le vicende si svolgono. Abiti, calzature, pettinature, cibi, bevande, droghe assortite e soprattutto cinema, libri, canzoni e strumenti musicali diventano anch’essi protagonisti, rendendo ancor più autentiche e credibili le storie narrate. Un gradino sotto l’ultimo La primavera perfetta, ma comunque un romanzo da leggere

Resto qui - Marco Balzano

Mi sono imbattuta in questo libro poche settimane dopo aver visitato il lago di Resia e mi è sembrato naturale leggerne la storia. Mentre mi trovavo davanti al campanile sommerso, circondata da decine di persone che scattavano foto ricordo incuriositi e stupiti di trovare una costruzione far capolino dall'acqua, riuscivo a provare solo inquietudine. Pensare che sotto l'acqua della diga c'era un paese, con le sue persone, animali, mestieri, alberi ed edifici mi ha lasciato triste e con l'amaro in bocca. Gli stessi sentimenti li ho ritrovati tra le pagine di questo romanzo, bello e profondo da togliere il fiato. Tramite la vita travagliata di Trina ci fa scopriamo il passato recente di Curon, dell'Alto Adige e dell'Italia. Toccante come pochi, senza dubbio una delle migliori letture mai fatte in assoluto.

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