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La vita in due
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Sparks, Nicholas - Sparks, Nicholas

La vita in due

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2017

  • Copie totali: 9
  • A prestito: 8
  • Prenotazioni: 7

Abstract: A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso. Come il suo protagonista, anche Sparks si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché ha saputo raccontare non solo la storia d'amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l'affetto che lega un padre e una figlia.

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Maria Darida
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Russell Green, trentaquattro anni, pubblicitario, nato a Charlotte nel North Carolina, con Vivien, PR conosciuta nel 2006 a New York, credeva di aver trovato l’amore della sua vita. E’ un eterno romantico il protagonista nato dalla penna di Nicholas Sparks, tanto che non appena ha associato il nome della mora ed affascinante donna con quello di Julia Roberts in “Pretty Woman”, non ha avuto dubbi e nel 2007 è convolato a nozze con la medesima per poi, a distanza di un lasso temporale ancora più breve, riscoprirsi padre di London, una deliziosa bambina che lo ha nominato guardarobiere degli abiti delle sue sette barbie.
Gli anni passano, Vivien decide già durante la gravidanza di lasciare il lavoro per dedicarsi alla figlia, e così il marito si ritrova a dover guadagnare quanto di più possibile per poter sopperire alle esigenze della costosa consorte. Questa infatti non ha remore e non ha limiti in quanto a compere. Eppure lui vuole renderla felice, desidera non solo che lei lo sia ma che soprattutto lo sia con lui. Il giorno che Russ è costretto a lasciare il lavoro per delle incomprensioni con il capo e a buttarsi in una nuova avventura come libero professionista – con le incertezze che ne derivano e il disappunto di tutti coloro che sono al suo fianco – , la crepa che già era insita nella loro vita di coppia diventa un cratere; il vaso definitivamente si rompe.
Manca di dialogo nel loro rapporto, un’assenza che li porterà alla più dura delle decisioni e alle conseguenze giuridiche derivate. Green si ritrova così senza lavoro, senza compagna, a lottare per poter crescere la sua pargola, e con altre problematiche familiari che non vi anticipo per non rovinarvi la lettura.
E se nella prima parte l’opera stenta a partire non brillando particolarmente di originalità, ma anzi facendo storcere il naso a più riprese per questo continuo assecondare ogni vizio ed ogni richiesta della consorte e per il conseguente atteggiamento egoista di quest’ultima (con la quale è assolutamente impossibile relazionarsi, è abilissima infatti a far sì che in ogni lite e discussione, la “colpa”, seppur propria, ricada sul compagno e sulle sue presunte pretese), nella seconda questa prende campo e si apre di significato soffermandosi ed incentrandosi in quella che è vera sostanza della medesima: il rapporto padre-figlia.
Questa linea di demarcazione è ciò che consente a chi legge di andare avanti e di non abbandonare lo scritto dopo appena un centinaio di pagine. Perché proprio grazie alla delineazione di questo legame, che ha bisogno di svilupparsi e crescere, che il padre matura, abbandonando le insicurezze ed incertezze di un tempo per abbracciare nuove responsabilità e nuovi percorsi. L’anno che lo vedrà protagonista, infatti, sarà un periodo dove assaporerà il gusto amaro della perdita, il gusto amaro del separarsi da un proprio caro, il gusto amaro delle battaglie legali, il gusto amaro del doversi sapere reinventare ed adattare alle più svariate delle situazioni. E tutto perché quel rapporto padre-figlia deve essere salvaguardato e presentato.
Sono trascorsi dodici mesi, ma Russell è un uomo diverso e con lui è differente la prospettiva con cui affronta il divenire.
Al tutto si somma uno stile narrativo prolisso, non particolarmente elaborato ma che consente e rende agevole lo scorrimento a tutti coloro che cercano una storia non impegnativa e con cui evadere dalla routine.
In conclusione, una piacevole lettura estiva senza pretese.

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