Risultati della ricerca http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/ L'incantatore di satelliti - racconto di Diene Mame Bougouma http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/261#post261 <p>Libro molto particolare, che fa molto riflettere. <br />Unico nel suo genere. Un incrocio tra attualità, fantascienza, splatter ed introspettività. <br />Potrebbe risultare poco scorrevole, ma secondo me vale la pena di leggerlo. <br />"L'universo è vita, <br />L'universo è anima, <br />L'universo è amore"</p><br><br> Postato in: L'incantatore di satelliti - racconto di Diene Mame Bougouma stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Fri, 22 Sep 2023 21:56:24 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/261#post261 Nei panni di Valeria - Elísabet Benavent http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/260#post260 <p>Ho letto questo libro per pura curiosità dopo aver visto la serie su Netflix, pensavo non mi avrebbe presa conoscendo già la storia e invece sono rimasta attaccata ad ogni pagina fino ad arrivare alla fine. Come spesso, o sempre, accade il libro è diverso dalla versione televisiva e/o cinematografica, nonostante un po' di smarrimento iniziale per alcune sostanziali differenze rispetto alla versione di Netflix, ho apprezzato davvero tantissimo questo libro e non vedo l'ora di leggere gli altri capitoli. Elisabet ha una scrittura veramente piacevole e scorrevole, per niente pesante e sa usare le parole giuste senza essere troppo ripetitiva. Non avevo molte speranze che potesse piacermi, prima di leggerlo, ma devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa!</p><br><br> Postato in: Nei panni di Valeria - Elísabet Benavent stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Mon, 21 Aug 2023 14:22:28 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/260#post260 La portalettere - Francesca Giannone http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/259#post259 <p>"La Portalettere" è un’opera completamente priva di stile e come tale, salvo rare e lodevoli eccezioni, è da derubricarsi nella letteratura di genere “rosa”, dato che in Italia i generi si distinguono con i colori. "Quando leggo un romanzo", diceva Céline (e iddio solo sa quanto mi stia sullo stomaco), "ricerco lo stile dell’autore perché di storie è pieno il mondo". Lo stile, per dirlo in breve, è la somma non algebrica tra diversi addendi: la "forma mentis" dell’autore (spesso la mancanza di sanità mentale ha creato capolavori), l’"ésprit du temps" (la lingua che viene usata sia nell’ambiente ristretto dell’autore, sia nel mondo che accoglie fisicamente l’autore in un dato periodo), sia l’"intentio auctoris" (di cui Flaubert era un maniaco ovvero la cura per ogni singola frase e, anche, il significato che si cerca scrivendo: è lavoro? Si viene pagati a pagine? Sono convinto di scrivere l’opera di riferimento per il prossimo millennio?). In tutta l’opera ho individuato solo una frase di stile, in prima pagina: "Umido di afa, il vento faceva oscillare le foglie della grande palma al centro della piazza deserta". È un po’ poco per un libro che, seppur generosamente rilegato, supera le quattrocento pagine. Il resto è scrittura, solida, banale. <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;Le avvisaglie comunque erano già nella prima riga: "La notizia si diffuse come un lampo lungo ogni strada e vicolo del paese". Chi non ha studiato letteratura non noterà forse niente di particolare ma per coloro che hanno, invece, studiato non sarebbe necessario sottolineare quanto quest’incipit sia tremendo. </p><p>1) La similitudine come un lampo è banale ed è corredo dell’italiano standard. Delle due, l’una: o l’autrice l’ha messo inavvertitamente e non ha notato niente di strano e quindi non è una grande scrittrice (il che non vuol dire che non sappia scrivere o che sia una brutta persona), oppure l’intenzione dell’autore è parodica, un po’ come se si iniziasse un racconto con un incipit chiaramente rubato come "Quel ramo del lago di Como" (e in effetti, questa sì, è una frase di stile). Cosa avrebbe potuto metterci? Prendiamo a prestito Flaubert che pure è citato nel libro, mettiamoci un bell’avverbio pesantissimo che in italiano forse abbiamo: velocemente, celermente, rapidamente, lestamente, prontamente, sollecitamente, sveltamente, alla presta, tempestivamente, ci stiamo avvicinando ma che dire di rattamente (un po’ vecchio), istantaneamente (ci siamo quasi), fulmineamente (!), subitaneamente (!!) e, buon ultimo, repentinamente? </p><p>2) L’uso del passato remoto. Il romanzo, sin dalla sua nascita (ma NON nella sua evoluzione) ha un uso prediletto di questo tempo. Esso significa che qualcosa è avvenuto, è finito ed adesso ne cogliamo i frutti oppure ne aggiustiamo i danni. La caratteristica principale del passato remoto è che è rassicurante. È un dato di fatto che pone il lettore e l’autore entrambi con le spalle al muro evitando di farsi domande, quelle domande che invece la letteratura dovrebbe stimolare. Il passato remoto è la risposta. State per leggere una storia fatta e finita, prendere o lasciare. C’è chi prende e c’è chi lascia. </p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Perché c’è chi lascia? È presto detto: perché negli Stati Uniti i fumetti di avventura e di guerra sono stati sostituiti dai supereroi? Perché la quotidianità non ha niente di interessante. A farci caso i grandi romanzi ottocenteschi sono pieni di supereroi: il popolo di Balzac obbediva e subiva delle leggi della società che per la prima volta venivano narrate in maniera quasi sistematica. Il popolo di Zola erano dei campioni di sfortuna. Il popolo di Flaubert erano dei campioni del niente che realizzavano che ingrandendo il proprio io a dismisura non li avrebbe portati letteralmente (è il caso di dirlo) da nessuna parte. Ne "La Portalettere" i nomi sono tutti assolutamente dimenticabili: Carlo, Antonio e Anna. L’autrice ci aggiunge un’altra ventina di comprimari, mio nonno li avrebbe chiamati Cecco, Beppe e Tonio. Perbacco, mettici un nome memorabile tipo Agamennone o Baldassare anche così per variare. Dopo poche pagine si comincia a perdere i riferimenti: chi è Carlo? Chi è Daniele? Chi è Lorenza? <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;La descrizione dei personaggi langue e quindi ci si perde neanche tanto volentieri, quello che fanno è vivere la loro vita, si amano, lavorano, si lasciano, si riprendono ma, ahimè, a meno che non si riesca a legare il lettore a un determinato personaggio, ciò che questo personaggio fa, e non è mai e poi mai niente di che, diventa incredibilmente non interessante. L’ama. Chi?, ah. Non l’ama, chi? Ah. Muore, chi? Ah. È per questo che si lascia un romanzo, che io ho letto perché essendo “di moda” volevo vedere cosa ci fosse scritto e confrontarmi ogni tanto con un libro “di cassetta”. <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ci sono dei momenti particolarmente negativi, ne cito due per tutti: a pagina 17 c’è una sinestesia: "Si lisciò prima i baffi e con gli occhi chiusi s’inebriò di quell’odore speciale che il suo paese aveva sempre avuto, un miscuglio di pasta fresca, origano, terra bagnata e vino rosso". A parte che essendo toscano quando si parla di vino tendo ad inalberarmi. Immaginiamo la scena, lui e lei scendono nella piazza del paesello rigorosamente in pieno meriggio perché al sud fa sempre caldo (stereotipo). Lui e lei abitavano in Liguria (mica a Oslo) ed adesso sono in provincia di Lecce. Ma davvero camminando per le strade di un piccolo paese salentino si sente l’odore di pasta fresca, origano e vino rosso? L’unica possibilità è che il torpedone avesse avuto un incidente e fosse finito dentro un’osteria, sterminando tutti gli avventori. Ma perché non si può scrivere: "Si lisciò prima i baffi e con gli occhi chiusi si inebriò al ricordo di quell’odore speciale che stava per rivivere: un miscuglio ecc…"? <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;L’altro è a pagina 205: La mattina del 25 novembre, nella cabina elettorale, Anna prese la matita e indugiò a lungo fissando la scheda. Poi tracciò una croce sul simbolo del Partito Comunista. Nessuno lo avrebbe mai saputo, all’infuori di lei stessa. E nient’altro contava. Come? Cosa? Stragulp! In un paesello rurale del Salento appena dopo guerra? Su cento voti ci saranno stati si e no dieci voti comunisti e tutti sapevano chi fossero. TUTTI avrebbero saputo che c’era un voto in più e di chi era. Chi era comunista in campagna e al sud, a quei tempi, doveva stare in casa con il fucile pronto. Da qui si vede che l’autrice è di giovane età. Ovviamente posso sbagliarmi e che Lizzanello sia stato nell'immediato dopo guerra un paese con una mentalità relativamente moderna ma ancora nel 1958, vado a memoria, Ugo Gregoretti fece un documentario sui lavoratori dei latifondi siciliani, gente che viveva in baracche mentre a Milano sfilavano Balenciaga e le sorelle Fontana (citate nel libro) e che non aveva la minima idea di cosa fosse l’ormai decennale Repubblica Italiana e che, in tutta probabilità, non erano nemmeno segnati all’anagrafe, come gli animali da cortile. C’è su YouTube. <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;La letteratura di genere, tuttavia, è questa: personaggi senza profondità con nomi banali che vivono la loro vita che le persone leggono per evitare l’impegno e confrontarsi con la complessità dello scibile. Ed è umano e comprensibile che la gente non abbia la minima intenzione di farsi nuove domande senza aver prima risposto a quelle questioni che sono già aperte sul tavolo in attesa di risposta. Ma non viene anche a voi in bocca il sapore di tempo perso per non aver imparato nulla?</p><br><br> Postato in: La portalettere - Francesca Giannone stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Tue, 27 Jun 2023 17:29:31 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/259#post259 I miei stupidi intenti - Bernardo Zannoni http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/258#post258 <p>«Ma come in quel momento mi sentii più perduto, e debole, e invisibile.» </p><p>Archy è una faina. Una faina figlia di una madre anaffettiva e priva di amore verso i propri figli e fratello di altre faine che da quella stessa madre sono odiate e ritenute inutili. Perché deboli, perché obblighi, perché nati quasi per rubare ossigeno ed energie. Il padre di questi fratelli è assente e la madre non esita a sbarazzarsi di chi nasce inutile o nel tempo lo diventa. Questa è la stessa sorte di Archy, Archy che tra queste pagine racconta la sua storia ma narra anche di quelle sorti che lo portano ad essere allontanato proprio da quella madre. Una madre che non esita a venderlo alla volpe, Solomon, per qualche provvista e per togliersi il peso di quel figlio ormai zoppo. Perché Archy cade nel tentativo di dare la caccia a un nido, cade proprio da quel nido posto ad alte altezze e da quel momento resta menomato. La sua zoppia lo accompagnerà a vita. Da questo momento ha inizio il suo percorso con Solomon e Gioele, il cane della volpe. Usuraia e furba è la volpe che introduce la faina alla parola di Dio. </p><p>«Il prima e il dopo non si erano mescolati, uno aveva soffocato l’altro annullando la differenza.» </p><p>Da questi brevi assunti ha inizio la crescita e lo sviluppo del libro ma anche la sua stessa evoluzione. La storia narrata dalla faina prenderà una sua forma e una sua connotazione, ma procederà passo passo tra perdite, riflessioni, analisi e tematiche forti ivi comprese quelle relative alla religione, alla famiglia. </p><p>«Il loro sonno, così tranquillo, mi impressionò. Non capivo se quella vita fosse orribile o meno, se essere confinati in un recinto confortasse o avvilisse. Da dove li stavo guardando io, ne avevo pietà, così come gli altri; eppure quei musi suggerivano che loro ne avessero di noi.» </p><p>È possibile accettare se stessi per come si è? È possibile far della propria esistenza una ragione essenziale del vivere e per vivere? È possibile che l’esistenza non sia soltanto qualcosa di fine a se stesso? Per Zannoni Archy non è altro che un pretesto, un artificio consolidato da sempre, un artificio narrativo per porsi e porre al prossimo domande sull’esistenza. Zannoni fonde instintualità e ragione, fonde il vivere con il sopravvivere, i legami affettivi, l’anaffettività, la responsabilità e la morte. Cosa allontana e/o avvicina l’uomo alla bestia? <br />Bernardo Zannoni, tra filosofia e riflessione, narra della tensione interiore che tiene perennemente Archy in bilico. Lo porta ad elevarsi alla dimensione umana tanto che giunge anche a domandarsi chi è Dio. Archy finisce con il sentirsi quasi più umano che bestia, sente perfino il senso di colpa per questo suo lato più bestiale e istintivo. Si tortura perfino per alcuni suoni comportamenti che altro non sono che insiti alla sua natura. </p><p>«Anche io mi sento così, disse. <br />Mi girai verso di lui. <br />Così come? <br />Desolato. Abbandonato» </p><p>Tante le strade che percorrerà Archy nel suo vivere. Strade che lo porteranno a perdere amori, la sua famiglia, che lo porteranno a imparare a leggere e scrivere, a scoprire dell’amicizia, a instaurare determinati rapporti, a cadere e a rialzarsi. Tra presente e passato. Tra altri animali del presente e del passato. Tra maestri di vita e perdite. Legami sfilacciati e cadute. </p><p>«Questo è il mio ultimo stupido intento: scappare, come tutti dall’inevitabile. Semmai Klaus tornerà che dia il mio corpo alla terra, o al fiume.»</p><br><br> Postato in: I miei stupidi intenti - Bernardo Zannoni stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Sun, 14 May 2023 12:21:27 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/258#post258 Spare - Prince Harry http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/257#post257 <p>Che fatica! <br />Non ho per nulla apprezzato questo libro, non tanto per il racconto, ma per una difficoltà di lettura, alla faccia del ghostwriter miglior premio! <br />Obiettivamente penso che sia stato sbagliato da parte di Harry lanciare sul mercato un libro di questa portata. <br />Spero solo che non abbia per lui un effetto boomerang.</p><br><br> Postato in: Spare - Prince Harry stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Sun, 14 May 2023 00:32:11 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/257#post257 Rancore - Gianrico Carofiglio http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/256#post256 <p>Rancore è un libro che ti coinvolge fin da subito. Tratta la storia di un medico, morto apparentemente di morte naturale e per questo motivo la figlia ingaggia una detective privata per capire se qualcuno abbia ucciso suo padre e perché. <br />Carofiglio merita davvero la lettura!</p><br><br> Postato in: Rancore - Gianrico Carofiglio stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Sun, 14 May 2023 00:22:34 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/256#post256 Elisabetta - Vittorio Sabadin http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/255#post255 <p>La storia inglese è una delle mie più grandi passioni, tra le tante letture che volevo approfondire sulla casata dei Windsor ho deciso di cominciare da questo libro, Elisabetta: l’ultima regina. <br />Dalla prima pagina fino alla fine del libro lo scrittore, Vittorio Sabadin, si contraddistingue per la sua meravigliosa scrittura, ripercorrendo tutta la storia di Elisabetta II fino al suo 70esimo anno di giubileo. <br />Tante chicche le conoscevo già ma grazie ai suoi aneddoti ho potuto scoprirne delle altre. <br />È stata una sorpresa per me aver trovato anche notizie sull’abdicazione di Edoardo VIII e la liason con la sua futura moglie, Wallis Simpson. <br />Mi è piaciuto che non abbia mai preso posizione durante il racconto dei vari componenti della famiglia reale. <br />Lo consiglio!</p><br><br> Postato in: Elisabetta - Vittorio Sabadin stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Sun, 14 May 2023 00:14:44 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/255#post255 CSS - Gianluca Troiani http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/254#post254 <p>Pratico, molto pratico per chi vuole imparare subito. Consiglio, come ogni manualistica sui linguaggi di programmazione, di scrivere codice oltre che leggerlo. Così facendo assimili di più e più velocemente. Non valido per approfondimenti ma consigliato per chi inizia.</p><br><br> Postato in: CSS - Gianluca Troiani stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Thu, 13 Apr 2023 16:17:02 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/254#post254 Ecologia dei siti web - Maurizio Boscarol http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/253#post253 <p>Eccessivamente pomposo sotto certi aspetti, assolutamente non pratico per UI/UX designers ma completo al livello teorico e riflessivo.</p><br><br> Postato in: Ecologia dei siti web - Maurizio Boscarol stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Thu, 13 Apr 2023 16:14:45 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/253#post253 L'investigatore informatico 2. - Riccardo Meggiato http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/252#post252 <p>Pietra miliare degli hacker in erba. Ormai obsoleto e con tecniche in disuso, diffonde però concetti e strategie ancora attuali. Lo consiglio, come testo di storia e non più come manuale.</p><br><br> Postato in: L'investigatore informatico 2. - Riccardo Meggiato stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Mostra l'argomento</a> | stripslashes("$1") . (Array) . stripslashes("$3")>Posta la risposta</a> Thu, 13 Apr 2023 16:13:20 +0200 http://reanet.comune.empoli.fi.it:80/community/forum/reviews/show/252#post252