Valentina Pifferati

Vedi tutti i suoi post
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Hunger games - Suzanne Collins

Per chi ha amato la saga di Hunger Games, la lettura di questo prequel è d'obbligo. Il protagonista è un giovane Coriolanus Snow, alle prese con la vita scolastica post bellica e le difficoltà che la guerra ha fatto gravare sulle sue spalle.
Interessante la scelta di rendere l'antagonista della saga precedente il protagonista del prequel. Sono stata molto curiosa durante tutta la lettura del libro di come fosse possibile che un ragazzo così sensibile potesse diventare lo spietato presidente di molti anni dopo.
Sicuramente ci sono stati di base alcuni segni caratteriali, però è ironico che alla base di tutto, secondo la Collins, sia stato proprio l'amore la causa scatenante del cambiamento drastico in Coriolanus.
Carini i tanti collegamenti con la saga, come per esempio la ballata dell'albero degli impiccati e l'origine delle ghiandaie imitatrici.
Insomma, se non sapete di cosa sto parlando è proprio il caso di rimediare leggendo la saga!

Storia di chi fugge e di chi resta - Elena Ferrante

Questo è il terzo volume della saga de L'amica geniale. Ritroviamo le protagoniste esattamente dove le abbiamo lasciate: Elena alla presentazione del suo primo libro, Lila a lavorare nella fabbrica di salumi.
Ormai la storia sembra scritta per le due ragazze, Elena in salita, sempre più cosciente del successo che sta incassando, Lila in discesa, abusata sempre di più e sfinita dalla propria esistenza. La fortuna di una sembra dover significare sempre la disgrazia dell'altra. Ma la vita è piena di soprese per queste ragazze e un ribaltamento delle sorti è dietro l'angolo.
Per chi ha letto i libri precedenti della saga questa è una lettura obbligatoria.
E grande sorpresa per me come lettrice: ho rivalutato le mie simpatie e antipatie per le protagoniste!

La ragazza dello Sputnik - Murakami Haruki

Da grande amante di Murakami ho letto la maggior parte dei suoi romanzi (in ordine casuale) e mi sono piaciuti tutti, soprattutto per i tratti di realtà onirica che li caratterizzano.
Questo è forse il primo libro che invece mi lascia con l'amaro in bocca. La storia è ben sviluppata e i personaggi hanno un buon approfondimento, soprattutto il narratore di cui, nonostante non veniamo mai a conoscenza del nome, risulta comprensibile a livello empatico. Eppure mi sembra che manchi qualcosa. Il libro si chiude troppo frettolosamente e manca una spiegazione (anche se onirica) che giustifichi la scomparsa di Sumire.
Insomma, questo non è affatto tra i libri meglio riusciti di Murakami. Fortuna che non ho iniziato a leggerlo proprio partendo da questo romanzo, altrimenti è probabile che non avrei mai proseguito.

Alta fedeltà - Nick Hornby

Rob è stato lasciato da Laura, all'improvviso e senza spiegazioni. Nonostante finga di star bene (come molti di noi fanno dopo una rottura), il racconto segue le vicessitudini che lo portano a dare un senso a tutto.
Ironico, pungente, a volte imbarazzate. Rob è uno di noi, una persona qualunque, che affronta i propri sentimenti e sbaglia, poi si corregge, poi sbaglia ancora.
Se siete amanti della musica ve lo consiglio perché ci sono una miriade di citazioni musicali.
Libro molto piacevole, ne hanno tratto anche un film e una recentissima serie tv. Consigliato anche per gli amanti del grande schermo.

...che Dio perdona a tutti - Pif

Ogni estate mi concedo una lettura leggera e questo libro è decisamente l'ideale da portarsi in vacanza, al mare o in montagna.
Pif racconta, con molta ironia, la storia di Arturo, un uomo che non ha ancora trovato una donna che gli piaccia tanto quanto i dolci e la ricotta. Finchè non arriva Flora a sconvolgergli la vita.
Un libro che fa sorridere, ma anche riflettere sulla propria identità religiosa. Per essere credenti basta credere o dobbiamo mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti al catechismo, piano piano dimenticati o semplicemente ignorati? A ciascuno la propria risposta.
Cosa mi lascia questo libro? Divertimento, intrattenimento, e soprattutto una voglia matta di tornare in Sicilia per gustarmi le prelibatezze della pasticceria locale.

Il mondo nuovo - Aldous Huxley

Il genere distopico è senza ombra di dubbio uno dei miei preferiti e questo libro è uno tra i migliori del genere che abbia letto negli ultimi tempi.
La cosa veramente stupefacente è la modernità disarmante narrata in questa storia. Huxley potrebbe essere nostro contemporaneo per il mondo che discrive, invece è vissuto nel secolo scorso. Tanto di cappello, insomma.
La storia è altamente intrattenente, per nulla banale e prevedibile. La società del mondo nuovo è una comunità dove l'io viene annullato per il bene della comunità: nessuno è più solo e infelice. Interessante il contrasto con la società di selvaggi reclusi nella riserva naturale.
Un libro che consiglio a tutti per farsi un viaggio (mentale) in un futuro davvero sorprendente.

Cent'anni di solitudine - Gabriel Garcia Marquez

Questo romanzo è l'emblema della corrente letteraria del Realismo magico. Attraverso la storia della famiglia Buendia vediamo scorrere in poco più di 400 pagine la storia della Colombia vista dagli occhi di personaggi senza età come la capofamiglia Ursula.
La storia, permeata di una sensualità travolgente sa trasportarci in un mondo dove il reale ed il magico si mischiano così bene da non distinguerne più i confini.
Nonostante una partenza lenta e difficoltosa (la presenza di molti personaggi con lo stesso nome e lo stile di Marquez) mi sono goduta il libro e ho appreso fatti accaduti in una parte di mondo, la Colombia, della quale, ahimé, non so molto. Forse non leggerò altro dello stesso autore ma questo mi è piaciuto.

Pastorale americana - Philip Roth

Un bellissimo quadro raffigurante contrasti storici, ecco come definirei questo libro.
Tre generazioni raccontanto l'evoluzione degli Stati Uniti. I nonni, che lavorando duro e con passione hanno vissuto l'american dream, l'ascesa ad un benessere tanto desiderato; i padri, crescuiti nella fase di ripresa economica del dopoguerra, che vedono realizzarsi tutti i loro desideri, infine i figli, in contrasto col passato, con la guerra del Vietnam, con l'identità americana.
Il protagonista, lo Svedese, ha tutto quello che avrebbe potuto desiderare dalla vita: moglie perfetta, casa perfetta, carriera, una figlia che è la luce dei suoi occhi. E poi la bomba, il risveglio, la presa di coscienza, il trauma.
Ho adorato tutto di questo libro, è una lettura che difficilmente dimenticherò. Mi ha presa talmente tanto da non riuscire a smettere di leggere la notte nonostante l'ora tarda e la sveglia lì a ricordarmi che tra poche ore avrei dovuto svegliarmi.
Molto bella anche la narrazione del mestiere; la passione che la famiglia Levov ha per la pelle conciata, la realizzazione di qualcosa di perfetto e artigianale come il guanto è qualcosa di concreto, lo posso toccare, annusare. Il guanto rappresenta una moda ormai caduta in disuso, anche esso partecipa, come lo Svedese, al decadimento irrimediabile che il tempo porta con se.
Magnifico.

Vent'anni dopo - Alexandre Dumas

Non tutti sapranno che il romanzo "I tre moschettieri" è il primo di una trilogia, detta anche il Ciclo dei moschettieri.
"Vent'anni dopo" è il secondo ilbro della serie, ambientato per l'appunto dopo un ventennio rispetto al suo predecessore.
Anche se invecchiati, ritroviamo i nostri Athos, Aramis, Porthos e D'Artagnan che, nonostante si siano persi di vista, non esitano a formare nuovamente il noto quartetto per affrontare le vicessitudini che stanno sconvolgendo Parigi.
L'avventura prende inizio come ai vecchi tempi. I quattro prodi sono sempre pronti ad uno scontro armato, ma non disdegnano una bella scorpacciata di tanto in tanto.
Il tempo non li ha mutati e il mio preferito resta D'Artagnan, col suo spirito ironico da Guascone.
Se avete amato "I tre moschettieri", adorerete anche questo libro.

Sogno numero 9 - David Mitchell

Ambientato a Tokyo, questo libro narra la storia di Eiji, un giovane in cerca del padre che non ha mai conosciuto. Comunemente definito come un romanzo di formazione, è molto di più.
Ogni capitolo è affrontato con uno stile letterario differente dal precedente, al punto che possiamo affermare che questo libro sia un esercizio letterario sublime. Inizialmente può lasciare spiazzati (al primo capitolo non riuscivo a capire se stessi leggendo un romanzo di fantascienza o meno), ma dall'autore de L'atlante delle nuvole tutto è possibile.
L'avventura di Eiji, in parte reale, in parte frutto della sua immaginazione, tocca confini onirici che danno alla storia quel tocco di fantasia che non fa mai male.
Associato da molti al genere di Mirakami, trovo che vi si differenzi abbastanza proprio grazie all'utilizzo di molteplici stili differenti che Mitchell mixa con astuzia.
Se cercate un romanzo diverso, questo fa per voi!

La mia vita per la libertà - Mohandas Karamchand Gandhi

Prima di leggere questo libro non sapevo molto riguardo Gandhi. Nella mia mente il personaggio era collegato al signore minuto, occhialuto, vestito con tipici abiti indiani. Le sue gesta mi erano quasi del tutto estranee, anche se ero a conoscenza del fatto che fosse stato sopprannominano Mahatma (grande anima) durante le battaglie civili che ha sostenuto.
Grazie a questa autobiografia ho scoperto la vera profondità e complessità che lo definivano. Lungi da essere un personaggio illuminato, nella sua vita ha sostenuto grandi sforzi e dissidi interiori per arrivare ad essere quello che conosciamo. Era costantemente alla ricerca di nuovo sperimentazioni, metteva in discussione qualsiasi cosa fosse considerata giusta o sbagliata.
Ha sofferto e gioito per e con il suo popolo. Gandhi è stato umile, servizievole, idealista e al contempo dubbioso, egoista, irremovibile. Ha ispirato milioni di persone in India e continua ad ispirarne altre tuttora.
Una lettura che consiglio caldamente a chi volesse approfindire la propria cultura personale.

I testamenti - Margaret Atwood

Seguito de Il racconto dell'ancella, questo libro è ambientato alcuni anni dopo gli episodi narrati nel suo predecessore.
Le tinte distopiche di Gilead fanno da filo conduttore alla narrazione tutta al femminile. Le donne sono coloro che più soffrono in questa realtà, ma anche coloro che possono cambiare qualcosa se rimangono unite. A mio parere un inno al femminismo. Nonostante i fatti narrati siano frutto di fantasia, credo che questa storia, come la precedente, sia molto più di un divertissement. Spinge ad una riflessione sull'attuale condizione della donna.
La Atwood non delude, la narrazione è molto avvincente. Si alternano periodi più riflessivi a parti piene di azione. Libro da divorare in pochissimo tempo.
Se siete amanti del genere distopico ve lo consiglio.

I pilastri della terra - Ken Follett

Romanzo storico ambientato nel Medioevo, segue le vicende di vari personaggi impegnati nella costruzione di una cattedrale in un paese immaginario dell'Inghilterra.
La storia è ben scritta, Follett ha uno stile fluido e semplice che cattura l'attenzione senza stancare il lettore.
Detto ciò, i protagonisti hanno una tale dose di sfiga che farebbe sembrare la famiglia dei Malavoglia come una appena sfortunata. Fino ad un certo punto mi sono detta che le cose per loro non sarebbero potute andare peggio, poi mi sono arresa. Il caro Ken sa essere spietato quasi quanto George R. R. Martin.
Sono molto curiosa di leggere altro dello stesso autore, cambiando però genere letterario.

La signora delle camelie - Alexandre Dumas

Sicuramente uno dei romanzi più noti su tutto il globo, narra la storia d'amore impossibile tra Armand e Marguerite, bellissima mantenuta di Parigi.
Tanto l'amore tra i due si consuma velocemente nelle pagine del libro, quanto verrà reso immortale a teatro dalla sua trasposizione lirica "La traviata" di Verdi.
Tutti più o meno consapevolmente conosciamo questa favola drammatica, quello che invece non sapevo è che la storia è stata ispirata all'amore giovanile di Dumas con la lorette Marie Duplessis. Anche loro passarono insieme dei mesi in campagna fuori Parigi e anche lei morì prematuramente lasciando debiti a conferma del suo stile di vita.
Dumas, che tanto ha sofferto la condizione di figlio d'arte, suggella per sempre la sua notorietà con questa storia romantica che tutt'ora continua a riempire i teatri.

Storia del nuovo cognome - Elena Ferrante

Secondo libro della serie de L'amica geniale, questa storia, come la precedente, ci fa fare un viaggio nel tempo e ci riporta agli anni '60.
Le ragazze crescono e diventano giovani donne, ciascuna con i propri problemi.
Di solito leggendo un libro mi immedesimo nei protagonisti, condivido le loro scelte e i loro moventi. Qui invece mi è capitato l'esatto opposto: sia Lila che Lenù fanno cose che mi hanno fatto esclamare periodicamente "Cosa diavolo stai facendo?!?!".
Lila è impulsiva, orgogliosa ed egoista, Lenù manca completamente di autostima e non sa ciò che vuole veramente.
Nonostante ciò non ho mai voluto interrompere la lettura perché questi personaggi sono concreti, sono come ciascuno di noi, con i propri sbagli e le proprie debolezze. Sono reali anche se vivono sulla carta.
Se avete amato L'amica geniale dovete leggerlo per forza.

Vedi tutti

Ultimi post inseriti nel Forum

Nessun post ancora inserito nel Forum

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

Non vi sono ricerche pubbliche salvate