Angelo Amenta

Biografia

Una biblioteca comunale è un luogo meraviglioso da frequentare,ricca com'e' di ogni possibile libro e quindi di storie meravigliose e avvincenti. Almeno è quel che vado cercando io da quando ,privo di impiego fisso,mi imbatto in interminabili giornate vuote e sempre uguali.Adoro emozionarmi e se la vita in un piccolo comune toscano di qualche decina di migliaia di anime manca di riservarmi le avventure cui ambirei,un bel libro è proprio quello che ci vuole!Prediligo la letteratura Noir con storie sanguinose e trasudanti male allo stato puro e tra i tanti autori il norvegese Jo Nesbo e Sandrone Dazzieri. Adoro anche l'horror ma non certo Stephen King che considero lo scrittore horror di chi non apprezza l'horror. Amo Palahniuk e tutti i folli scrittori che adottano stili spericolati...( A suivre)

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Ultime recensioni inserite

Lei - [un film di Spike Jonze

La presenza di Scarlett Johansson nel cast è limitata alla sua voce che comunque caratterizza con sfumature affascinanti il sistema operativo di cui si innamora,ricambiato,il protagonista. Chiunque voglia bearsi della sua interpretazione,dovrà guardare il film nella traccia originale oppure accontentarsi in alternativa della voce di Michela Ramazzotti. E il paragone premia senza alcun dubbio la Johansson!

Venere nera - un film di Abdellatif Kechiche

E dire che non sono uno che di fronte ad un film si impressiona facilmente....Ma ieri sera ho dovuto soffrire molto per arrivare in fondo al bellissimo e straziante film di Abdellatif Kechiche, VENUS NOIRE,sulla storia del personaggio realmente esistito Saartjie Baartman. Nel ruolo della Venere Ottentotta l'attrice di origine cubana YahimaTorres...
Kechiche,di cui vedrò presto anche COUS COUS,ama davvero le donne e ne racconta esemplarmente nei suoi films e ciò è ammirevole per chi,proveniendo dalla Tunisia,deve fare i conti con una pesante eredità di cultura misogina schiettamente musulmana...

Gli adepti - Ingar Johnsrud

Se qualcuno paragona quest'astro nascente del noir scandinavo al più famoso Jo Nesbo,c'è più di un motivo. Innanzitutto non può sfuggire la similitudine tra Gli Adepti e Il Pettirosso di Nesbo,che costituisce la prima tranche della trilogia di Oslo.In entrambe le opere passato e presente,realtà storica e fiction si intersecano e si completano in un intreccio appassionante la cui lettura si stenta a sospendere anche per breve tempo. E poi di comune ai due scrittori c'è il ritmo pungente che tocca l'apice nella descrizione delle scene d'azione in cui nessuna efferatezza viene negata al lettore. Tuttavia Johnsrud,rispetto a Nesbo, soffre ogni tanto di qualche eccessiva caduta di tensione,che può rendere impaziente il lettore o addirittura irritarlo. Infine trattandosi di un esordio si può senz'altro perdonare una certa piattezza nella caratterizzazione dei personaggi principali: troppo poco si sa di questo ispettore Fredrik Beier e di alcuni dei suoi comprimari.Vedremo però in futuro se a questa avventura ne seguiranno delle altre, come evolverà il protagonista anche se ha già collezionato una tale ridda di batoste che chiunque non fosse solo un personaggio di fantasia, avrebbe di sicuro cambiato mestiere!

Beautiful you - Chuck Palahniuk

Dopo le asfittiche ultime prove,Palahniuk sembra aver acquistato il vecchio smalto. Al centro delle mirabolanti vicende di questo romanzo c'è una giovane donna americana "in carriera" che si scontra con un super- cattivo da film alla James Bond al quale deve impedire la realizzazione di un progetto su scala mondiale assurdo e inquietante.
Sullo sfondo il mondo femminile visto con lo sguardo eccessivo di un autore che col suo stile ha fatto scuola,e non rinuncia neanche stavolta alla sua caratteristica critica sociale. Lo consiglio a tutti,purchè dotati di opportuna apertura mentale: a chi non conosce ancora l'autore,alle donne che potranno ridere di sè stesse,e agli uomini perchè in realtà non abbiamo ancora imparato nulla.

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Ultimi post inseriti nel Forum

C'era una volta un post...

..e ora non c'è più. Chi l'ha cancellato, dimmi,sei stato tu?

Questa specie di filastrocca buona da propinare ad un bambino, io la rivolgo a te, ignoto censore che ti sei preso la briga e forse anche il gusto(parafrasando De Andrè) di cancellare un mio post. A quanto ne so nelle comunità virtuali di discussione, un buon amministratore motiva l'eliminazione di contenuti inadeguati e contatta l'utente che li ha postati,non fosse altro per impedirgli di ripetere l'errore.
Invece.
Che senso ha mettere a disposizione tutto questo spazio per comunicazioni off-topic,se poi il primo (e l'unico,al momento) che lo utilizza viene subito messo a tacere? Ma che bravo!

Allora mi censurerai anche questo? LOL

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