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Bibliografia Internazionale Leonardiana - Ricerche

Protagonisti degli Studi Leonardiani

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Carlo PEDRETTI

La bibliografia on-line di Carlo Pedretti è stata realizzata in occasione del suo 70° compleanno da

 

loghino.jpg (6091 byte) Biblioteca Leonardiana, Vinci
museo.gif (15123 byte) Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze
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da sinistra Pedretti, Hammer, Gabbuggiani


Biografia Ricerche

Biografia

Nato a Bologna nel 1928, già dalla metà degli anni ‘40 inizia la pubblicazione di interventi e ricerche che mettono in mostra la sua padronanza della materia leonardiana.

Nella premessa al suo primo libro, Documenti e memorie riguardanti Leonardo da Vinci a Bologna e in Emilia (1953) - dedicato a Luca Beltrami - Pedretti esplicita criteri e riferimenti storici del suo programma di studi dichiarando che "è ormai tempo di ritornare al rigore degli studi scientifici, alle sistematiche consultazioni negli archivi e nelle biblioteche, abbandonando gli slanci lirici di una sia pur lecita ammirazione", e che "occorre intraprendere una vasta opera di revisione, consci della necessità di giovare anche con una semplice nota, pur che offra elemneti e considerazioni nuove,...".

Tra queste due polarità viene in effetti dispiegandosi da allora la sua opera. La pratica della ‘semplice nota’, perseguita con ferrea continuità, diventa quasi un elemento di stile che caratterizza la presenza di Pedretti sulle pagine di quotidiani, periodici e miscellanee, mentre l’ambizione ad una ‘vasta opera di revisione’ guida manifestamente alcune sue grandi avventure di studio.

Nel 1959, su sollecitazione del Dr. Elmer Belt, in procinto di donare la sua raccolta leonardiana alla University of California Los Angeles (UCLA), Pedretti lascia l’Italia per trasferirsi in California, dove inizia subito ad insegnare. Manterrà sempre un profondo rapporto con l’Italia e l’Europa, anche, tra l’altro, con la sua intensa partecipazione alle Letture Vinciane che si tengono annualmente nella città natale di Leonardo dal 1960.

Nella vasta attività di Pedretti si possono individuare alcune nuclei principali intorno a cui viene nel tempo addensandosi la sua opera di studioso.

Centrale sarà sempre lo studio della teoria leonardiana della pittura, dall’avvincente volume su Leonardo da Vinci on Painting: A Lost Book (Libro A) (1964), ai contributi raccolti nel Leonardo da Vinci inedito: tre saggi (1968), pubblicato subito dopo la scoperta dei Codici di Madrid, alla importante Introduction (1977) al commentario alla celebre antologia del Richter, alla recente edizione critica del Libro di Pittura (1995).

Altro argomento di studio privilegiato è stato il Leonardo architetto: già nel 1961 Pedretti pubblica i Leonardo da Vinci’s Architectural Studies after 1500, seguiti nel 1972 dal volume dedicato a Leonardo da Vinci: the Royal Palace ar Romorantin, e nel 1978 dalla grande monografia su Leonardo Architetto.

Ma fondamentali sono il contributo di Pedretti nella ricostruzione della cronologia dell’enorme lascito di scritti e disegni raccolto nei manoscritti di Leonardo, e la sua attività di editore e commentatore di tale lascito, attività che viene progressivamente intrecciandosi con il programma di pubblicazioni facsimilari curato dalla casa editrice Giunti di Firenze.

Le tappe fondamentali di questo monumentale contributo sono: la revisione dell’opera di Sir Kenneth Clark, The Drawings of Leonardo da Vinci in the collection of Her Majesty the Queen at Windsor Castle, revisione che porta poi nel 1968 alla definitiva seconda edizione dell’opera; Il Commentary (1977) alla grande antologia ottocentesca di Jean Paul Richter, The Literary Work of Leonardo da Vinci; la cronologia dei fogli del Codice Atlantico restaurato, stabilita nei due volumi The Codex Atlanticus of Leonardo da Vinci. A Catologue of its Newly Restored Sheets (1978-1979); il riordino, e l’inizio della nuova edizione facsimilare e commentata dell’intero corpus dei disegni di Windsor a partire dagli studi anatomici (1980); l’edizione facsimilare del Codice Leicester-Hammer, dove stabilisce una nuova diversa sequenza dei fogli del codice; quella del Codice Arundel 263 nella British Library. Infine è stata appena pubblicata a sua cura l’edizione critica dei Disegni di Leonardo da Vinci nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia (2004).