![]() Bibliografia Internazionale Leonardiana - Ricerche Protagonisti degli Studi Leonardiani
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Nato a Bologna nel 1928, già dalla metà degli anni
‘40 inizia la pubblicazione di interventi e ricerche che mettono in
mostra la sua padronanza della materia leonardiana. Nella premessa al suo primo libro, Documenti e
memorie riguardanti Leonardo da Vinci a Bologna e in Emilia (1953) -
dedicato a Luca Beltrami - Pedretti esplicita criteri e riferimenti
storici del suo programma di studi dichiarando che "è ormai tempo di
ritornare al rigore degli studi scientifici, alle sistematiche
consultazioni negli archivi e nelle biblioteche, abbandonando gli slanci
lirici di una sia pur lecita ammirazione", e che "occorre
intraprendere una vasta opera di revisione, consci della necessità di
giovare anche con una semplice nota, pur che offra elemneti e
considerazioni nuove,...". Tra queste due polarità viene in effetti
dispiegandosi da allora la sua opera. La pratica della ‘semplice nota’,
perseguita con ferrea continuità, diventa quasi un elemento di stile che
caratterizza la presenza di Pedretti sulle pagine di quotidiani, periodici
e miscellanee, mentre l’ambizione ad una ‘vasta opera di revisione’
guida manifestamente alcune sue grandi avventure di studio. Nel 1959, su sollecitazione del Dr. Elmer Belt, in
procinto di donare la sua raccolta leonardiana alla University of
California Los Angeles (UCLA), Pedretti lascia l’Italia per trasferirsi
in California, dove inizia subito ad insegnare. Manterrà sempre un
profondo rapporto con l’Italia e l’Europa, anche, tra l’altro, con
la sua intensa partecipazione alle Letture Vinciane che si tengono
annualmente nella città natale di Leonardo dal 1960. Nella vasta attività di Pedretti si possono
individuare alcune nuclei principali intorno a cui viene nel tempo
addensandosi la sua opera di studioso. Centrale sarà sempre lo studio della teoria
leonardiana della pittura, dall’avvincente volume su Leonardo da
Vinci on Painting: A Lost Book (Libro A) (1964), ai contributi
raccolti nel Leonardo da Vinci inedito: tre saggi (1968),
pubblicato subito dopo la scoperta dei Codici di Madrid, alla importante Introduction
(1977) al commentario alla celebre antologia del Richter, alla recente
edizione critica del Libro di Pittura (1995). Altro argomento di studio privilegiato è stato il
Leonardo architetto: già nel 1961 Pedretti pubblica i Leonardo da
Vinci’s Architectural Studies after 1500, seguiti nel 1972 dal
volume dedicato a Leonardo da Vinci: the Royal Palace ar Romorantin,
e nel 1978 dalla grande monografia su Leonardo Architetto. Ma fondamentali sono il contributo di Pedretti nella
ricostruzione della cronologia dell’enorme lascito di scritti e disegni
raccolto nei manoscritti di Leonardo, e la sua attività di editore e
commentatore di tale lascito, attività che viene progressivamente
intrecciandosi con il programma di pubblicazioni facsimilari curato dalla
casa editrice Giunti di Firenze. Le tappe fondamentali di questo monumentale contributo
sono: la revisione dell’opera di Sir Kenneth Clark, The Drawings of
Leonardo da Vinci in the collection of Her Majesty the Queen at Windsor
Castle, revisione che porta poi nel 1968 alla definitiva seconda
edizione dell’opera; Il Commentary (1977) alla grande antologia
ottocentesca di Jean Paul Richter, The Literary Work of Leonardo da
Vinci; la cronologia dei fogli del Codice Atlantico restaurato,
stabilita nei due volumi The Codex Atlanticus of Leonardo da Vinci. A
Catologue of its Newly Restored Sheets (1978-1979); il riordino,
e l’inizio della nuova edizione facsimilare e commentata dell’intero
corpus dei disegni di Windsor a partire dagli studi anatomici (1980);
l’edizione facsimilare del Codice Leicester-Hammer, dove
stabilisce una nuova diversa sequenza dei fogli del codice; quella del Codice
Arundel 263 nella British Library. Infine è stata appena
pubblicata a sua cura l’edizione critica dei Disegni di Leonardo da
Vinci nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia (2004). |
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